Superare le barriere architettoniche con le piattaforme elevatrici
Sunday, January 29th, 2012Per superare barriere architettoniche, o comunque dislivelli verticali, si può ricorrere all’uso di piattaforme elevatrici: tali vengono chiamati, infatti, alcuni tipi di ascensori utilizzati soprattutto in case unifamiliari a più piani, o comunque dove ci sia la necessità da parte di un utente, come per esempio un invalido con carrozzina, di ricorrere a tale macchinario. In effetti, tali piattaforme sono molto simili a dei comuni ascensori, ma offrono per così dire, delle prestazioni ridotte, e d’altro canto il loro prezzo d’acquisto, nonché i lavori d’impiantistica e quelli di manutenzione, sono decisamente meno onerosi sia da un punto di vista pratico che da un punto di vista legale, inteso come prassi che ne regolerà la messa a norma. Infatti, non richiedono necessariamente lavori di muratura per essere installati, intesi come “tromba” dell’ascensore stesso, e possono essere posti sia all’interno dell’edificio, racchiusi in una gabbia di metallo, che all’esterno, nel qual caso sarà necessario modificare l’edificio creando le necessarie aperture d’accesso allo stesso. Per legge non possono operare su dislivelli verticali maggiori ai venti metri, e la loro velocità di salita non deve superare i 0,15 metri al secondo. Inoltre, per salire o scendere, il passeggero dovrà tenere premuto l’apposito tasto.